Funny People

“Every gun that is made, every warship launched, every rocket fired signifies in the final sense, a theft from those who hunger and are not fed, those who are cold and are not clothed. This world in arms is not spending money alone. It is spending the sweat of its laborers, the genius of its scientists, the hopes of its children." [President Dwight D. Eisenhower, 1953]

-----------------------

I'm sorry, I can't understand you

Funny people, make up their minds for the evil

It's scary, good words don't work for you

You don't care then, what humanity's been through

When will you see that, war's not the answer

When will you help who lies with hunger

Of peace!

No excuses, to make your dirty choices

I dream of, a place where there's no fear for peace

When will you see that, war's not the answer

When will you help who lies with hunger

When will you see there's more to life than money

When will you cease all that blood

Of men!

Strana gente

“Ogni arma costruita, ogni nave da guerra varata, ogni razzo lanciato significa, in ultima analisi, un furto verso coloro che hanno fame e non hanno cibo, quelli che hanno freddo e non sono vestiti. Il mondo in armi non sta spendendo soltanto dei soldi. Sta spendendo il sudore dei suoi lavoratori, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi bambini." [President Dwight D. Eisenhower, 1953]

-----------------------

Mi dispiace, non riesco a capirti

Strana gente, decide per il male

È spaventoso, le buone parole non funzionano per te

Allora non ti importa cosa ha passato l'umanità

Quando lo vedrai, la guerra non è la risposta

Quando aiuterai chi si trova nella fame

Di pace!

Nessuna scusa, per fare le tue sporche scelte

Sogno, un posto dove non c'è paura per la pace

Quando lo vedrai, la guerra non è la risposta

Quando aiuterai chi si trova nella fame

Quando vedrai c'è di più nella vita dei soldi

Quando cesserai tutto quel sangue

Degli uomini!

Discography

There's A Way

“There’s a way” è il nuovo album di Alessandro Fantino, un metaforico viaggio autobiografico con ambientazioni Pop contaminati da Folk, New Age e Rock, generi che influenzano il percorso artistico del cantautore e la pubblicazione odierna, nel giorno del suo compleanno, per la label bolognese Vivamusic.

La nuova verve, a partire dalla scelta del bilinguismo, si manifesta nei 12 brani dai testi riflessivi sulla vita quotidiana, in cui spicca la semplicità armonica e melodica delle musiche, accompagnata da riff orecchiabili e che tracciano un solco sulla “strada” scelta dall’autore, quella stessa strada segnata, brano dopo brano, dalla title-track già in programmazione radiofonica.

Piemontese e con una carriera live consolidata che lo ha portato su palchi prestigiosi come quelli di El Barrio, CAP10100 e Hiroshima Mon Amour, Fantino è protagonista di diverse esperienze artistiche e collaborazioni con altri musicisti sin dall’adolescenza, per poi dedicarsi all’attività da solista. Da oggi con “There’s a way” sigilla la sua presenza nel mercato discografico ufficiale.

Tree Of Hopes

Anche oggi, bentornato rock-pop. Alessandro Fantino ce lo propone in una versione leggera, edulcorata, che rincorre la radiofonicità, a patto di mescolare bene i suoni di chitarre rock dal serbatoio pieno ed armonie avvolgenti. “Tree of hopes” è una luna di miele, un canto di speranza nel deserto di un quotidiano invaso da smarrimento e inquietudine; conduce in un clima rassicurante, così magico da risultare finto ma forse in grado di risollevare gli animi dal fallimento. Un marasma di dolcezza a buon mercato? Solo apparentemente: le sonorità dell’album alternano scosse ritmiche a più sottili rimuginii interiori e si allungano in cavalcate verso una terra liberata dalle paranoie metropolitane.

Le canzoni del piccolo album sono scritte in lingua inglese; alcune hanno la forza del sogno e del rock, altre la leggerezza del pop. Sono cinque tracce che si lasciano ascoltare senza sforzo, ma non stupiscono totalmente. Alternano melodie interessanti a chitarre fiere di arrampicarsi sui tetti del rock, lì dove un’attitudine risoluta si trasforma in tenerezza. “When you learn to fly” è il pezzo d’apertura, scritto dall’artista per indicare a sua figlia la vita da vivere per diventare grandi; “Hard to be free” mette abilità nell’indagare ogni piccolo o grande sfregio emotivo mentre “Strong”, da un’indole pensosa, si muove verso l’esterno, alla ricerca della luce del mattino che sprigiona energia buona. La traccia che dà il titolo all’album è “Ordinary tree of hopes” dall’atmosfera gradevole e pacata fino alla conclusione del disco che, con “While it snows”, mantiene una uniforme velocità da crociera.

Tree of hopes” resta un piccolissimo trattato sulla necessità di concepire la musica come un albero dai rami in continua espansione come la speranza.

International hits & independent music, edited by Alessandro Fantino (www.alemusic.net). Submit your music: info@alemusic.net.

Press

Carousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel image