Tree Of Hopes (2018)

Il singolo - When You Learn How To Fly

Lo stile pop di questo album appare subito chiaro a partire dall’ascolto di When You Learn How To Fly, canzone che Ale dedica alla fglia, ma che, idealmente, rappresenta una metaforica situazione di vita che, prima o poi, ogni padre si troverà ad a affrontare: quella del passero che pian piano impara a volare e lascia il nido. Un modo per esorcizzare forse? È questo il singolo estratto dall’EP, che introduce i cinque pezzi di Tree Of Hopes, un progetto il cui titolo trae spunto dalla quarta traccia Ordinary Tree Of Hopes.

Sonorità moderne, semplici, orecchiabili e al passo con i tempi, che rispecchiano una società che, per un motivo o per l’altro, gioca spesso sul detto di van der Rohe “Less is more”, a partire dalla moda, dall’arredamento, fno ad arrivare all’architettura e alla musica di artisti, come Ed Sheeran, capaci di tirare giù gli stadi con sole chitarra e voce. Melodie e armonie semplici dunque, ma qui si avvicendano riff di piano, anch’essi semplici ma efcaci, con una batteria ritmata e coinvolgente che gioca con un basso che aggiunge quel po’ che davvero serve a coinvolgere l’ascolto e a creare una base ritmica, sulla quale costruire una piccola e gradevole impalcatura armonica.

L’album

Alessandro quando riflette sulla tracklist di un album, lo fa mettendosi nei panni dell’ascoltatore, come se l’avesse invitato ad assistere a un concerto privato, ad un evento live ideato apposta per lui, per accompagnarlo in un viaggio musicale con diverse immagini sonore: un po’ come accade visitando una mostra di quadri.

Ma qui i quadri sono veri e propri racconti; momenti di vita quotidiana, perché raccontare la vita è proprio la sfida più grande che si prefigge un cantautore, per stupire attraverso l’ordinario.

Gli altri brani

Saltando qua e là tra i brani, si sentono infussi di diverso tipo declinati da una While It Snows, forse più vicinan all’ambiente jazzistico, che ritrae una coppia seduta davanti a un camino a sorseggiare vino in un caldo dopocena... mentre fuori nevica e subito dopo si ritrova a camminare sotto la neve, per gustarsi quell’atmosfera ovattata e romantica che solo quei piccoli focchi bianchi possono regalare.

Strong è invece un semplice richiamo alla vena più rockettara dell’artista, che nella canzone esprime con decisione la propria dichiarazione di forza nel dedicarsi alla musica nonostante le difcoltà: si sa, il mestiere di musicista indipendente non è sempre rose e fori...

It’s Hard To Be Free audace richiamo al mondo gospel, che esprime le piccole difcoltà quotidiane nel ritrovare la verità nelle parole e nelle azioni degli altri e, di conseguenza, quella stessa impossibilità di comportarsi in modo sincero. Ipocrisia da vendere alla quale bisogna avere il coraggio di rinunciare per essere se stessi.

Ultimo in ordine di presentazione, ma non nella tracklist e tantomeno in ordine di produzione: terminiamo la presentazione parlando di Ordinary Tree Of Hopes.

Le cose più belle arrivano per caso, non le puoi volere o programmare. Arrivano e basta. L’ispirazione che porta a una canzone è come una bolla di sapone, se la fotograf subito, rimane, altrimenti è persa per sempre in un piccolo scoppio senza rumore. Accade così che in una sera di inverno Ale si trovi, come si suole dire, a "cazzeggiare" su Facebook. Scorre i post distrattamente, ma uno lo colpisce e si sofermo. È un enorme albero di cachi pieno di frutti, fotografato, proprio in quello stesso pomeriggio, da da un’amica dedicandone l’immagine al compagno di vita.

Ognuno di noi ha il proprio Tree Of Hopes, è una persona, solida, forte, resistente, radicata e rigogliosa come un albero... Sta a noi curarla e far sì che rimanga tale, farla crescere, se è un cucciolo, amarla se è il nostro partner, curarla se è genitore anziano, perché essa potrà sempre essere l'ombra dal sole cocente, riparo dalla pioggia scrosciante e protezione dal vento impetuoso.